Mary Falconieri e Giovanni Angiolini si sono lasciati: ‘Il cuore delle persone non è qualcosa che puoi comprendere solo perché dici di volerlo fare’

Mary Falconieri e Giovanni Angiolini si sono lasciati. La coppia nata sotto i riflettori della quattordicesima edizione del “Grande Fratello” si è detta addio. A confermare la notizia è la stessa Mary su Facebook.

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Si sono lasciati Mary Falconieri e Giovanni Angiolini“Il cuore delle persone non è qualcosa che puoi comprendere solo perché dici di volerlo fare. Troppo facile… Ci vuole molto altro. Ci vuole coraggio. Ci vuole paura. Ci vuole follia. Se non hai paura significa che non sei davvero consapevole di quello in cui ti stai cacciando, e se non sei abbastanza folle, il coraggio per superarla, la paura, non lo troverai mai. Poi serve poesia, tanta poesia. Ché la vita di quelli che amiamo ha bisogno di musica e carezze. E quando va in mille pezzi, la loro vita, serve pazienza per recuperarli tutti, per cercarli negli angoli nascosti, in quelli più bui, sporchi e dimenticati, con cura, dolcezza, attenzione, per rimetterli al loro posto, uno per uno”, ha scritto Mary sulla sua pagina Facebook.


Il post pubblicato da Mary su Facebook 

“E poi ci vogliono abbracci, di quelli che ti scaldano il cuore quando fa freddo dentro, quelli che spengono la paura del futuro, che ti fanno sentire meno solo, quegli abbracci in cui ti perdi e ti ritrovi, in cui ti nascondi dal mondo e forse un po’ anche da te stesso, quelli che ti permettono di piangere senza vergognartene o dare spiegazioni, quelli che ti spingono a pensare che ce la farai, che andrà tutto bene. Andrà tutto bene…”, ha concluso la Falconieri.

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Mary ha anche chiesto ai fan di chiudere tutti i gruppi social dedicati e lei e a Giovanni“Tanto di coppia non si parla più”. La favola è finita pochi mesi dopo che la Falconieri, supportata da Angiolini, ha subito un intervento di doppia mastectomia per prevenire il cancro al seno.

Omicidio di identità, pene oltre i 12 anni per chi sfregia le donne

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Presentato oggi il disegno di legge chiesto da Carla Caiazzo, la donna di Napoli bruciata dall’ex. La prima firmataria Puppato: “Il testo colma un vuoto, perché lasciare una persona senza volto non è provocarle lesioni, è ucciderla”. Iniziativa condivisa da tutti i partiti, l’approvazione sarà rapida

ROMA – “Parlare con le vittime, leggere le dichiarazioni dei loro aguzzini, mi ha convinto che si debba fare di tutto perché la legge sull’omicidio di identità sia approvata al più presto”. La senatrice Laura Puppato, prima firmataria del disegno di legge trasversale per l’istituzione dell’omicidio di identità, non nasconde un po’ di emozione nell’anticipare il contenuto della nuova norma. E ci tiene a sottolineare che l’Introduzione nel codice penale degli articoli 577-bis, 577-ter e 577-quater in materia di omicidio d’identità è stata sottoscritta da tutti i gruppi parlamentari con una unanimità che in questa legislatura non ha precedenti.

A chiedere di individuare un reato e sanzioni specifiche era stata Carla Caiazzo, la donna bruciata dall’ex mentre era incinta. Caiazzo lo scorso novembre aveva scritto al presidente della Repubblica, Mattarella, chiedendogli “di sollecitare il nostro legislatore a individuare, sulla scorta di quanto sta tristemente accadendo, una nuova figura di reato che punisca severamente coloro che, nel loro intento delittuoso, colpiscono le donne e, soprattutto, le cancellano dalla società civile”.

L’appello di Carla Caiazzo è stato raccolto da un gruppo bipartisan di senatrici e, come spiega Puppato, “il disegno di legge colma un vuoto normativo e rappresenta un unicum anche in campo europeo. Il volto distrutto e volutamente sfregiato per sempre ha il valore di una morte civile, inferta con inaudito cinismo e frutto o causa, sopra ogni cosa, della volontà violenta di restare unici padroni dell’io profondo della vittima che si sarebbe voluta possedere. Per tali atti non bastano le pene previste per la lesione grave o gravissima subita in qualunque altre parte del corpo umano. Non perché, ovviamente, non sia grave ogni atto lesivo di una persona, ma perché lo sfregio del volto va a incidere profondamente sull’identità fisica, sociale e psicologica”.

“Il disegno di legge è stato scritto in collaborazione con le vittime, i loro avvocati, psicologi e criminologi. Gli autori dell’omicidio di identità oggi agiscono consapevoli di produrre il massimo del danno e andare incontro a pene minime rispetto a quanto causano – spiega Puppato – la nuova norma, punendo con la reclusione non inferiore a 12 anni fornisce ai magistrati gli strumenti per comminare pene adeguate in modo rapido”. Il disegno di legge presentato oggi sottolinea, come avvenuto per il reato di femminicidio, che l’avere una relazione affettiva con la vittima è un’aggravante, punta a ribadire insomma che “chi dice di amarti e ti causa danni deve essere punito di più”. “La pena è aumentata da un terzo alla metà se i fatti sono commessi dall’ascendente o dal discendente, dal coniuge, anche legalmente separato, dalla parte dell’unione civile o da persona legata alla persona offesa da relazione affettiva o con essa stabilmente convivente” anticipa la senatrice Pd. Come avvenuto di recente con la legge per la tutela degli orfani di femminicidio si anche a garantire economicamente le vittime e i figli perché “Nei casi di condanna si applicano quali pene accessorie l’interdizione perpetua da qualsiasi ufficio attinente alla tutela, alla curatela e all’amministrazione di sostegno, la perdita del diritto agli alimenti e l’esclusione dalla successione della persona offesa, nonché la sospensione dall’esercizio di una professione o di un’arte”.

All’obiezione che, come è avvenuto nel dibattito sull’introduzione dell’ergastolo per i femminicidi, insieme alle nuove leggi è indispensabile fare prevenzione, Puppato chiarisce: “Abbiamo pensato anche a questo: l’articolo 3 istituisce l’Osservatorio permanente per le azioni di monitoraggio, prevenzione e contrasto al fenomeno, del quale fanno parte rappresentanti del ministero dell’Interno e del Ministero dell’Istruzione. La titolare del Miur; Fedeli, ha avuto parte attiva nel disegno di legge e sono convinta che, nel rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, definirà al meglio le linee guida per l’educazione alla legalità e all’integrità delle persone”.

Puppato si dice anche ottimista sui tempi di approvazione della legge: “Come me, in molti sono rimasti sconvolti nel sentire Lucia Annibali o Carla Caiazzo parlare degli innumerevoli interventi necessari dopo le aggressioni, hanno provato orrore nel leggere le affermazioni dei colpevoli che nello sfregiarle dicevano ‘Vediamo se adesso andrai a divertirti’. La nostra è una iniziativa talmente condivisa che credo la sua approvazione si possa dare per acquisita”.

Melissa Satta: “I ladri in casa nella notte”. Brutta scoperta al risveglio per lʼex velina

“Svegliarsi la mattina e scoprire che la notte mentre dormivi sono entrati i ladri è terribile!”, così Melissa Satta condivide su Twitter la brutta scoperta fatta al risveglio nella sua casa a Porto Cervo in Sardegna, dove il 25 giugno ha sposatoKevin Prince Boateng e dove è adesso in vacanza con Maddox. “Meno male che aMaddox è venuta la febbre e all’una di notte l’ho preso e l’ho fatto dormire nel mio letto…. Non potevo pensare a lui…” aggiunge l’ex velina spaventata.

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“Da solo in camera con i ladri lì #paura”, insiste Melissa, pensando al pericolo che il piccolo avrebbe potuto correre.
“Più sicurezza,non si può avere paura pure in casa propria!”, aggiunge la soubrette, che lancia l’hashtag #noailadriincasa.
Una brutta avventura davvero quella che ha colpito la Satta e di cui non si si conoscono per ora ancora i particolari.
Intanto l’ex velina si prepara a dividersi tra Italia e Spagna. Kevin Prince Boateng andrà a giocare in una squadra spagnola infatti e la Satta sarà nuovamente impegnata in tv con una nuova edizione del programma Tiki Taka.

BRAD PITT, FLIRT SUL SET CON MARION COTILLARD: “ANGELINA DIMAGRITA DAL DISPIACERE”

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A Hollywood non si parla d’altro: Brad Pitt avrebbe un flirt con Marion Cotillard e Angelina Jolie sarebbe dimagrita (come dimostrano le foto pubblicate pochi giorni fa) dal dispiacere. Galeotto, per Brad e la collega Marion, sarebbe stato il set del film “Allied”, nel quale interpretano il ruolo di due amanti. Secondo il magazine “Star”, tra i due sarebbe scoccata la scintilla, proprio come successe tra Brad e Angelina sul set di Mr. e Mrs. Smith.Se confermato, insomma si tratterebbe di un copione già visto.

Dalle hit storiche all’omaggio a Bob Dylan, all’Alcatraz un De Gregori

Francesco De Gregori in concerto a FirenzeFrancesco De Gregori canta Bob Dylan. L’omaggio al grande collega americano dopo essere un cd è diventato un tour, con il titolo significativo, “Amore e furto”.  Il cantautore romano sta giorando in Italia con la sua ultima fatica discografica, con la quale ha tradotto e cantato alcune dei brani preferiti di Dylan, vestendo i panni un po’ di “Francesco Dylan” e un po’ di “Bob De Gregori”. «Mi piacerebbe ma non è così – ha spiegato De Gregori – perché io ho solamente tradotto. Il compito del traduttore è quello di essere fedele all’originale e quindi non ho messo me stesso dentro queste canzoni. L’errore sarebbe stato trasferire il mio mondo poetico dentro l’opera di un altro».  Nell’album, come nel tour partito ail 5 marzo, alcune delle canzoni tradotte e cantate da De Gregori sono “Un angioletto come te” (Sweetheart like you), “Servire qualcuno” (Gotta serve somebody), “Non dirle che non è così” (If you see her, say hello), “Via della Povertà” (‘Desolation row’) e altre ancora. «Mi sono trovato bene nei panni di traduttore – raccontava il cantautore – consapevole della difficoltà e sapendo che il cento per cento della perfezione non avrei potuto raggiungerlo. Ho tradotto pensando che poi avrei potuto cantare canzoni che amo, nella mia lingua. Ho scelto i brani per come poi avrebbero suonato in italiano. Altre canzoni mi sono sembrate intraducibili».

Da attore a musicista, Maurizio Casagrande al Golden: “Voglio rompere gli schemi”

Giffoni Film Festival 2015Maurizio Casagrande conosciuto per essere la spalla larga e forte del grande amico Vincenzo Salemme è un vero matador del palcoscenico e sarà protagonista al Golden in … E la musica mi gira intorno.  Come definirebbe il suo spettacolo: musical, cabaret, pièce? «Il bello di questo spettacolo è che non è definibile. È un work in progress con la partecipazione del pubblico che, alla fine, sarà lo stesso che dovrà trovarne una definizione. In scena ripercorro tutta la mia storia, dagli anni ’60, la mia fanciullezza, agli anni ’90, con canzoni, dialoghi, monologhi. Il tutto rovinato da un disturbatore, un tecnico di palco, che non vede l’ora di tornare a casa».  In vesti da musicista «Ho grande passione per la musica e avevo voglia di rompere certi schemi teatrali. Il teatro ha bisogno di formule narrative innovative, diverse da quelle classiche».  Gusti musicali? «Sono un figlio degli anni ’70, sicuramente il rock, lo adoro».  Cinema o teatro? «Ho bisogno di entrambi. Sono la mia linfa vitale».  Un personaggio che vorrebbe interpretare? «Un personaggio folle, cattivo, violento, una sorta di Jack Nicholson, fatto però con grande ironia e distacco».  In tre aggettivi come si definirebbe? «Un attore dalla recitazione elegante, ironico, sottile».  Progetti futuri? «Sto lavorando ad un nuovo progetto teatrale che rompa un po’ gli schemi. Ma avrei un sogno, più che un progetto: mi piacerebbe passare dietro la macchina da presa, alla regia».

Filippa Lagerback contro Fabio Fazio: “Belen rifiutata? Mi spiace ma la sua carriera è decollata, la mia…”

1625537_filippa_lagerback_contro_fabio_fazioDurante l’intervista di Belen Rodriguez di ieri sera a “Che tempo che fa” è stato mostrato un video in cui la showgirl affrontava dieci anni fa circa un provino proprio per la trasmissione. Fabio Fazio, da bravo padrone di casa, si è rimproverato di non averla presa con un “non l’abbiamo presa, pensa che imbecilli colossali! Volevo solo dire che quel giorno io non c’ero”.  Le scuse reggono, ma resta il fatto che invece di lei è stata presa Filippa Lagerback, presente in trasmissione. Una brutta battuta per Filippa che è rimasta sul momento in silenzio, ma poi si è presa la sua rivincita. Sulla chiusura del programma, con la suo fianco Fazio e la Littizzetto, Filippa ha sottolineato: “Mi spiace che Belen sia stata rifiutata, perché poi la sua carriera non è decollata. La mia invece…”. La freddura naturalmente ha lasciato senza parole il conduttore…

Roberta Ruiu scherza con Justine Mattera… E distrugge il telefonino

L’ex Lollipop e tronista ha incontrato Justine Mattera e si è messa a scherzare con lei saltando dal monumento a Sandro Pertini in piazza Croce Rossa a Milano.

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Durante il salto però Roberta fa cadere il su telefonino, rompendo il vetro frontale e venendo consolata dall’amica. Per la Ruiu intanto si parla di una “vicinanza” con il ristoratore-tv Joe Bastianich.

 

KIM KARDASHIAN, ANCHE LA BORSA È “NUDA” (E MOLTO COSTOSA): ECCO QUANTO HA SPESO PER LA SUA HERMES

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​Pomeriggio di shopping per Kim Kardashian, dopo le voci della rottura con il marito Kanye West per via di scambio di tweet con la sua ex, la boombastica Amber Rose. La Kardashian elegantissima in un cappotto color crema viene come al solito immortalata dai paparazzi proprio accanto al marito. Questa volta la star della tv americana è incredibilmente coperta dalla testa ai piedi. Niente lato A o B in mostra. Ma attenzione, il trucco c’è: stavolta a essere “nuda” è la borsa che sfoggia. Hermes dal valore di 16 mila dollari che le è stata regalata a Natale proprio dal marito fedifrago.

Svolta in Arabia Saudita, per la prima volta votano anche le donne: quattro elette

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Per la prima volta in Arabia Saudita delle donne sono state elette, conquistando quattro seggi (uno a Ihsaa, due a Tobouk e uno a La Mecca) nelle elezioni comunali svoltesi sabato. Fino ad ora alle donne non era riconosciuto il diritto di voto né attivo, né passivo: 978 quelle che si sono candidate (contro 5.938 uomini) e 130mila quelle che si sono iscritte per poter votare (contro 1,35 milioni di uomini).

La partecipazione delle donne come elettrici e come candidate, che si concretizza solo ora, fu decisa nel 2011 da un decreto dell’allora re Abdullah, morto nel gennaio di quest’anno.